2

Android 4.2 | uno sguardo alle modifiche under-the-hood + un piccolo #EpicFail

Con estrema puntualità Google ha rilasciato ieri l’update ad Android 4.2 Jelly Bean (build number JOP40C) per Nexus 7 e Galaxy Nexus decretando la fine del supporto (ufficiale) per il Nexus S ed il Motorola Xoom. Come al solito ho provveduto ad installarlo sui due Nexus e dopo un paio di giorni di test posso dire di aver analizzato le nuove feature inserite in questo aggiornamento.

In questo articolo non voglio riportare le solite cose che si leggono in giro quali widget nella lockscreen, tendina notifiche con falsi toggle etc… ma voglio approfondire sugli aspetti tecnici della nuova release. Insomma, un #nerdalert ci sta tutto.

A prima vista è lecito pensare che un minor update (+0.1) non porti particolari variazioni ma tuttavia in questo caso non è stato così. Questo aggiornamento porta con sé alcune modifiche che cambieranno il corso degli eventi futuri per quanto riguarda le app un po’ più per “nerd” e non.

Mi spiego meglio.

Con l’aggiunta del supporto alla multi-utenza in pratica i dev Android hanno dovuto trovare un modo per differenziare la gestione della /sdcard per i diversi profili utenza. In pratica per ogni utente la partizione adibita allo storage è emulata e per l’utenza principale la /sdcard è collocata nel percorso /data/media/0 e per gli utenti successivi essa sarà ovviamente /data/media/1 e così via.

I primi problemi sono sorti immediatamente già con le custom recovery quali CWM e TWRP che avevano difficoltà ad individuare i percorsi di storage – ad esempio – dei backup precedenti. Lo stesso è avvenuto con alcune app disorientate da questo nuovo partizionamento ma tuttavia nei prossimi giorni usciranno update che risolvono questo easy to fix bug.

La nuova versione 4.2 apporta inoltre numerosi cambiamenti agli accessi delle app e alla sicurezza del sistema. Insomma una sorta di sandbox come su Chrome, un grande scudo che va a bloccare funzionalità estese spesso tanto care ai power user.

Una funzionalità che infatti è stata compromessa è la possibilità di poter leggere il contenuto delle pennette formattate in fat, fat32, ntfs tramite l’ausilio di un adattatore USB. Le applicazioni finora adibite a tale hack (ad esempio la celebre StickMount) ora si ritrovano con le gambe tagliate e l’impossibilità di fare tali mount anche godendo di permessi di root. Il dev dell’app sopra citata, @Chainfire, ha affermato su XDA che la faccenda è più complicata del solito e potrebbero essere necessari dei tweak al kernel stesso. Per quanto riguarda invece la mia fedele chiavetta Huawei collegata al Nexus 7 via otg per la navigazione 3G, non rilevo problemi e il tutto funziona bene.

Un ulteriore novità che apporta il sistema è finalmente il fix del gradiente dello sfondo “holo”: la sfumatura che va dal grigio scuro al grigio chiaro – ad esempio nelle impostazioni – ora viene renderizzata ottimamente e non vi sono più artefatti grafici inguardabili (righe orizzontali).

Come ultima chicca vi mostro uno screenshot:

Notato nulla di strano? Penso sia il bug più strano che mi sia mai capitato su Android… Manca il mese di dicembre! LOL.

Già prontamente segnalato a chi di dovere, si attende un bugfix che potrebbe già arrivare a breve dalla community.

Andrea Venditti

CEO, SEO e Webmaster del sito web in cui stai leggendo questo messaggio.