…E le pecore fanno mu.

Qualche giorno fa il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, ha rilasciato un’interessante dichiarazione in occasione del Web 2.0 Summit di San Francisco proprio qualche giorno dopo la presentazione ufficiale di Android 4.0 Ice Cream Sandwich. La sua disinteressata ed imparziale dichiarazione ovviamente verteva su un analisi approfondita del sistema operativo e rileggendo il suo point-of-view ne ho tratto un resoconto molto enfatizzato:

Android è per ingegneri informatici con laurea specialistica in ingegneria del software. Windows Phone è per tutti e non bisogna esperti di computer per usarlo.

Android è troppo economico, è la causa della scarsa vendita di Windows Phone e ci ha costretto ad abbassare i prezzi per poter concorrere con lui.

Android è pericoloso! Non c’è controllo sulle applicazioni nel market e Google non è attenta alla sicurezza dei propri clienti.

Mango è la risposta e Windows 8 soppianterà totalmente il (profondo ndr) gap con iPhone ed Android.

Da quanto avete potuto leggere, secondo zio Steve ICS è un sistema per nerded il povero utente comune si ritroverebbe di fronte ad un’interfaccia solo testuale dove per chiamare un contatto c’è bisogno di aprire il terminale e dopo aver ovviamente ottenuto i privilegi di root, dare il comando:

su call Gigi_Cremeria cellphone nmbr +3932812312345

A parte l’ironia, ciò che si evince da tale dichiarazione è che Ballmer non ha mai posseduto nemmeno uno Huawei Ideos e tale affermazione – in mia opinione – è alquanto bizzarra… Se difficoltà d’utilizzo equivale a differenziare l’user experience fornendo strumenti di personalizzazione avanzata rispetto all’occlusività comune alle interfaccie Windows Phone e iOs, ben venga. Se facilità d’utilizzo equivale ad utilizzare un OS castrato e poco personalizzabile, ma tuttavia funzionale/minimale/pieno di transizioni gagliarde/effetto wow, beh caro Steve, non ci siamo.

Al secondo punto della sua dichiarazione, troviamo l’estrema economicità dei dispositivi Android che ha causato purtroppo la caduta a picco dei prezzi dei terminali Windows Phone attualmente in commercio. Vista la vastità di devices Android sul mercato, ovviamente la fascia di prezzo dei dispositivi Android va da 99€ a €599. Il copioso calo di vendite ha fatto decadere i prezzi dei terminali Windows Phone ctrl+c/ctrl+v dai 599€ di prezzo di lancio a sotto i 400€. In mia opinione il calo di vendite è in parte causato dall’incalzante ascesa di Android e la conferma della grossa fetta di mercato di Apple con il suo iPhone, ma spostare la colpa sugli altri è fin troppo facile.

Mango rimane ancora un’incognita. Senza dubbio un notevole miglioramento rispetto all’OS di lancio dei primi WP ma ancora stenta a decollare ed i devices sono ancora posti in zone di penombra nelle vetrine affianco agli Alcatel. Ciò che mi chiedo io è il target a cui si rivolge un ipotetico device Windows: troppo scarno per gli smanettoni, troppo sconosciuto per i n00b che ovviamente optereranno per un iPhone col suo appeal senza eguali. Maggiore chiarezza nell’identificare il target del prodotto aiuterebbe molto a piazzarlo meglio perché non è che poi faccia così schifo…

Android è pericoloso? Probabile. Ma ritorniamo allo stesso discorso, meglio un malware in più che 40000 app in meno. Poi la prima prevenzione avviene avendo la testa sulle spalle consci di quello che si sta facendo.

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Sono l’unico che utilizza Windows 7 senza alcun antivirus?

Ultimo punto è il futuro Windows 8 che si porrà come OS tablet/desktop fondendo – purtroppo – questi due mondi. Chi ha potuto provare la Developer Preview di Windows 8, avrà potuto notare come Microsoft abbia intenzione di propinarci, in un futuro molto prossimo, nuovi notebook ibridi con schermo touchscreen. Per ora W8 su un computer desktop mi è sembrato poco orientato alla produttività e pieno di cazzate volte a favorire l’effetto wow e lo sclero selvaggio da parte dell’utente che non va solo su facebook con Internet Explorer.
Attenderemo impazienti il trapelar delle build nightly di W8 per poterci fare un’idea sullo sviluppo di tale OS.