Qualche giorno fa un rumor scatenato da un utente di XDA che si è visto rispondere duramente dal profilo ufficiale Facebook LG USA, ha causato una reazione a catena di indignazione tra tutti i – poveri – possessori dello smartphone LG. All’improvviso Dual che volavano dalle finestre, Dual utilizzati come materiale di costruzione, Dual che si auto downgradavano a Donut.

A parte gli scherzi, visto l’enorme scivolone fatto su Facebook dal profilo americano e l’immensa ondata di #flames sul profilo italiano di LG, l’azienda ha prontamente – per fortuna – smentito tali voci con un commento:

LG in the Box: Allora noi ribadiamo che a noi non risulta, e che al momento non ci sono piani per ICS: questa è un’informazione ufficiale, quella è senza fonte.

Uno spiraglio di luce sembra rassicurare quindi i possessori del top-gamma LG. Tuttavia già immaginavo l’LG che dopo esser entrata nel Guinnes World Records come prima azienda ad immettere uno smartphone dual-core sul mercato, sarebbe stata ricordata ai posteri anche come l’azienda in grado di abbandonare lo svluppo software del suo top gamma nel minor tempo possibile, dopo circa 6 mesi.

Tuttavia la vaghezza di tale affermazione lascia trasparire un fenomeno di #paraculismo diplomatico senza eguali. Intanto gli utenti sono davvero incazzati… Uno smartphone dual-core con uno dei SoC più potenti sul mercato, ancora condannato a Froyo con un aggiornamento a Gingerbread in lavorazione da mesi.

Anche se vista la situazione, Ice Cream Sandwich arriverà nel 2014 ma per fortuna il fattore community (supporto ufficiale alla Cyanogenmod) lascia ben sperare sulle sorti di questo smartphone sfigato che allo scorso Mobile World Congress di Barcellona aveva stupito tutti, me compreso.