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Recensione Samsung Galaxy Nexus: il terzo giorno.

Dopo 3 giorni di profondo utilizzo direi che son pronto per abbozzare una prima recensione completa di questo smartphone. Cercherò di analizzare almeno quelli che sono gli aspetti principali di questo smartphone e le caratteristiche che considero più importanti; inoltre cercherò d’essere quanto più oggettivo possibile perché le adulazioni le fanno, con tutto rispetto, le bieber-fan.

Primo impatto: l’estetica | Voto 9/10

Partiamo subito dal reparto estetico, il primo impatto è decisamente da effetto wow! Le linee morbidissime e la leggera curvatura dello schermo ne fanno uno degli smartphone più eleganti che abbia mai visto. La prima cosa che ci colpirà è l’ampio schermo HD 720p da 4,6″ che occupa praticamente tutta la parte frontale ed aiutato dalla  profondità cromatica del nero dei display super AMOLED, esso sembra fondersi nella scocca. Posso confermare che il display è magnifico, colori carichi e brillanti. L’impugnatura è comodissima, aiutata dal bordo inferiore leggermente più spesso della parte superiore. La cornice dello smartphone è di materiale plastico apparentemente molto resistente e solido (apparente perché ancora non ho provato a farlo cadere da 10 metri d’altezza) e la cover che copre la batteria e lo slot della sim, è di materiale plastico di buona fattura.

Cover posteriore

Supercazzola a Samsung: telefono esteticamente stupendo, e mi ci metti un modo così barbaro per aprire il vano posteriore?! #WTF

Infatti per aprire il vano batteria, dobbiamo strappare la cover con veemenza tra gli scricchiolii partendo dalla piccola fessura sopra la fotocamera. Una soluzione a mio avviso pessima e spero solo durerà nel tempo non costringendomi ad acquistare cover di ricambio.

Ritornando al reparto estico, il tasto d’accensione sul lato destro e il bilanciere del volume sul lato sinistra collocato leggermente più basso, sono comodissimi. La mia perplessità sul jack audio da 3,5mm è parzialmente svanita in quanto è più comoda di quanto pensassi. Altro super colpo di genio è il led multicolore totalmente invisibile quando non è presente qualche notifica. Essendo abituato alle notifiche multicolore del Nexus One, l’ho adorato da subito.

Schermata di sblocco

Una particolarità che ho notato nell’uso quotidiano è il gradiente del bianco che cambia in base al modo in cui guardiamo lo schermo. Mi spiego meglio, se guardiamo con un angolo di circa 45°, il colore bianco risulta più “freddo”, mentre a 90° esso tende un po’ più al giallognolo. Ma tale fenomeno è imputabile agli schermi AMOLED che non sono nuovi a tali “inconvenienti”. Certo non è una questione di vita o di morte, ma un utente attento lo noterà sicuramente. Altra caratteristica particolare sono i lievissimi aloni presenti sul fondo dello schermo quando la luminosità è al minimo, tuttavia non si tratta di errori di fabbricazione e tutto ciò è imputabile al processo di assemblaggio di tali schermi. Senza dubbio possiamo “campare” senza farci tutti questi problemi, in quanto lo schermo è senza dubbio uno dei migliori schermi sul mercato.

Secondo impatto: Ice Cream Sandwich | Voto 9,5/10

Informazioni sul telefono

Alla prima accensione, l’emozione è tanta. Per un utente Android, ogni nuova release è un nuovo mondo da scoprire. Prima sync semplicissima, l’os ci viene in aiuto con la solita procedura. Ecco finalmente l’home. Il launcher rivoluzionato, i widget fusi con le applicazioni, fluidissimo. Il tutto in un ambiente con colori stile CyanogenMod: nero e celeste ovunque che non guastano assolutamente. ICS è elegantissimo e si comporta egregiamente, si prende subito confidenza con le modifiche apportate al reparto impostazioni rispetto alle precedenti release. Lo switch tra le applicazioni aperte è molto semplice e comodo e ci si accede dal tasto dedicato.

Descrivere ICS in 3 parole? Fluidità, velocità, eleganza.

Ne sono rimasto realmente soddisfatto, la semplicità d’utilizzo a favore dell’user experience è al centro di tutto. Prestazionalmente il passo in avanti è stato fatto e gli Sviluppatori apprezzeranno anche il nuovo reparto dedicato a loro direttamente nelle impostazioni.
Di crash e blocchi ne ho riscontrati veramente pochi in correlazione alla mia nota mania di flashatore incallito. Dopo circa 5 minuti – dopo essermi accertato che il telefono si accendesse – ho provveduto all’installazione della prima custom rom. Sono sicuro ne vedrà altre 1000, ma questa è un’altra storia…
Android 4.0.3 si muove con una fluidità mai vista prima su un terminale Android, al pari dell’ormai nota fluidità di iOs. E credetemi, non scherzo.

Terzo impatto: Tipica giornata con Galaxy Nexus | Voto 9,9/10

Gestione della memoria

Non esagero dando un voto così alto a questo punto perché fino ad ora si è comportato egregiamente in ogni sua funzione, dal social networking allo scatto di una foto, dalla ricerca web alla scrittura vocale di un sms. Semplicemente impeccabile. Ho rilevato lievi rallentamenti quando sono aperte millemila applicazioni, ma con 4.0.3 la situazione è migliorata sensibilmente; sembra quasi che con l’ultima release l’accelerazione GPU abbia ricevuto un boost. La batteria? Ovviamente è forse uno dei punti deboli, ma non troppo. Le sue 10-11h di autonomia le regge, come ben sappiamo oltre non si va con gli smartphone di ultima generazione. Lo 0,1 in meno è dato dall’autonomia che almeno 1 giorno su 3 mi lascia a piedi visti i miei continui utilizzi del povero terminale.
Per quanto riguarda le dimensioni, sono evidentemente abbastanza notevoli ma tuttavia non ho dovuto acquistare jeans appositi o modificare le tasche di quelli in mio possesso. Anzi, è stato più difficile trovare una custodia su misura senza ricorrere agli store online.
Il reparto multimediale è di tutto rispetto, la fotocamera seppur abbia la capacità di “soli” 5Mpx è in grado di catturare all’istante buone foto con colori ben bilanciati. I video a risoluzione 1080p sono caratterizzati dall’autofocus continuo che funziona benissimo. Lettore musicale simile ad Honeycomb, rimodernato nella grafica rispetto a Gingerbread. La galleria è anch’essa un’evoluzione di quella presente su Honeycomb, più minimalista rispetto a Gingerbread e precedenti.Un interessante cosa che voglio segnalarvi è il modo in cui il Galaxy Nexus gestisce la memoria interna da 16Gb. Avremo finalmente a disposizione ben 14Gb di spazio utile che potremo distribuire con la massima versatilità lo spazio tra applicazioni ed altri dati. Mi spiego, potremmo avere anche 14Gb di sole applicazioni! Ergo, finalmente possiamo dire addio ai vecchi  limiti imposti dai precedenti smartphone Android.

Conclusioni

Switch tra le applicazioni

Spero di non aver fatto troppo il fanboy in questa recensione ma fidatevi, questa è l’impressione positivissima che il dispositivo mi ha fatto. Noto è il fatto che sono un sostenitore di Android da anni, ma credetemi questo è il device/pietra miliare che segnerà il prossimo futuro dell’intero OS Android.

Un telefono da consigliare agli amici? NO. Perché vista l’estrema moddabilità di tale smartphone e vista l’inettitudine tecnologica di molti miei amici, passerei un incubo! Vi ricordo che trattandosi di un dispositivo della serie Nexus, esso è rivolto a power users con voglia di imparare ed apprezzare il panorama Android. Ovviamente è rivolto anche al tipico user che installa solo aggiornamenti ufficiali, ma per questo in mia opinione è meglio rivolgersi ad altri smartphone anche della stessa casa.

Rimango a disposizione per qualsiasi vostra domanda, spero condividiate con me l’idea maturata da qualche giorno d’utilizzo di questo smartphone. In caso contrario vi invito a flammare/trollare nei commenti.

Andrea Venditti

CEO, SEO e Webmaster del sito web in cui stai leggendo questo messaggio.

  • Anonimo

    Bravo Andrew!

  • Anonimo

    PS: dove l’hai preso e quanto pagato? Per me il prezzo è eccessivo

    • pagato 529 ma possedendo partita iva alla fine mi è costato circa 430€ 🙂

  • Ilaria

    Cavolo, ti è piaciuto veramente tanto o.o…..e comunque condivido per la supercazzola del vano posteriore, si romperà prestissimo (profezia maya).